Un piccolo viaggio nella storia, nella filosofia e nei materiali del Kintsugi. Scarica la preziosa guida gratuita, da leggere con calma, magari con una tazza in mano.
Un cambiamento arrivato senza preavviso. Una ferita che non hai mai smesso di sentire. Oppure solo il bisogno di fermarti e di avere un'ora tutta per te, fatta con le mani e con calma.
Il Kintsugi non promette di cancellare niente. Mostra una cosa più gentile: che ciò che si è rotto può essere guardato, ricomposto e, alla fine, illuminato.
«Sembra parlare di ceramica, ma in realtà parla di noi.»
Otto pagine per entrare piano nel mondo del Kintsugi, con le parole di chi lo fa ogni giorno.
Una lettera per cominciare, scritta per chi si è fermato un secondo di più davanti a una crepa dorata.
La leggenda dello shogun Yoshimasa e di una ciotola da tè rotta, da cui tutto è cominciato.
La filosofia che trova la bellezza dentro l'imperfezione, e non nonostante lei.
Il materiale nascosto dietro l'oro: una lacca naturale, lenta, preziosa.
Come l'oro segue ogni frattura e la trasforma nel dettaglio più luminoso dell'oggetto.
Dalla pulizia dei frammenti alla doratura: i tempi che non si possono accelerare.
«L'oro non nasconde la crepa. La racconta, controluce.»
Dal 1990 lavoro nel mondo della casa e dell'arredamento. Ho cominciato da autodidatta, poi ho seguito corsi a Milano e ho raccolto il sapere di bottega delle tecniche antiche.
Da quasi sei anni restauro ceramiche con il Kintsugi. Ho imparato che riparare vale più che sostituire, e che certe rotture meritano di essere guardate, non nascoste.
Questa guida è il racconto che faccio a chi mette piede per la prima volta nel mio laboratorio, prima ancora di parlare di restauro.
Lalla
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